La storia dell’alga Spirulina

La spirulina è un’alga che cresce nelle acque lacustri tendenzialmente dolci e raramente in quelle salate. Per la sua natura dunque è povera di sodio e ha un colore tra il verde e il turchese scuro che viene usato ancora oggi come colorante dei cibi.
Gli studiosi fanno risalire la sua esistenza almeno a 3,5 miliardi di anni fa ed è stato accertato che il primo popolo che ne fece un uso alimentare fu quello degli Aztechi, insieme alle popolazioni dell’America Centrale e altre dell’Africa continentale.

La Spirulina e le origini

La spirulina cresceva nei laghi di acqua dolce di Texococo e del Ciad, che entrambi presentavano una composizione alcalina e una temperatura dell’acqua relativamente calda.
Queste condizioni naturali in cui la spirulina si è adattata hanno fatto si che fosse riconosciuta come alimento privilegiato nella dieta degli Aztechi.
Si sa con certezza che la spirulina veniva cotta e mangiata sotto forma di finissimi filamenti da cui si ricavava un piatto tipico di questo famoso popolo chiamato “tecuitlatl”. La notizia è giunta a noi dagli scritti lasciati dai soldati spagnoli che invasero queste terre a capo del generale Cortés, che invece le depredò e aizzò loro contro le popolazioni che avevano sottomesso. I soldati riferirono dunque in questi scritti che si trattava di una sorta di pasticcio o torta che veniva anche commercializzata. La spirulina veniva anche conservata dopo essere stata essiccata e poi riutilizzata come medicamento contro le infiammazioni e la debolezza.
Il consumo della spirulina fu molto simile anche in Ciad, dove veniva “pescata” dai laghi e poi preparata secondo l’uso locale simile a quello degli Aztechi. Anche qui la spirulina era protagonista di un piatto che si vendeva e che era consumato come “cibo di strada”.

Le coltivazioni dell’alga Spirulina oggi

In tempi più recenti, intorno agli anni ’60 la spirulina venne commercializzata anche dai francesi che la prelevavano direttamente da questi laghi. Oggi gli stessi laghi sono in buona parte prosciugati o scomparsi per i cambiamenti climatici ed è per questo motivo che sono nate le coltivazioni di questa poderosa alga usata nella naturopatia come medicamento per diversi disturbi.
L’acquisto della spirulina proveniente da coltivazioni è certamente più sicuro rispetto a quella proveniente dai luoghi che ne sono ricchi, in quanto ci sono maggiori controlli riguardo alla salubrità e purezza dell’acqua per la tutela della salute di chi la acquista.

I vantaggi della Spirulina

La storia della spirulina è da sempre legata alla sua fama di essere un potente alimento molto ricco di vitamine (B, E, K e anche la D, molto rara da trovare nei vegetali), di proteine che sono la parte nutritiva più pronunciata che occupa più del 60% della sua composizione, ma anche di minerali, aminoacidi (18 in tutto) e il beta carotene. In proporzione alla carne, al pesce e ai legumi è più ricca di proteine almeno del 20% a parità di quantità ed è poverissima di grassi.
E’ nota anche per il suo potere dimagrante in quanto riduce di molto il senso di fame e l’apporto di grassi nella dieta, che invece vengono naturalmente eliminati dall’organismo.
Nei popoli del centro America e in quelli africani, ma anche per i naturopati è consigliata durante la gravidanza per l’apporto di acido folico. L’assunzione di spirulina come integratore nutrizionale deve essere comunque vagliata con il proprio medico curante.

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